Nuovo polo logistico a Sant’Agabio. Ma nascerà riqualificando spazi esistenti

È l'area degli ex magazzini del caffè. A costruirlo la stessa società che ha sviluppato il polo di Cameri

Sono state discusse ieri, 24 febbraio, le osservazioni tecniche in preparazione alla variante del piano regolatore necessaria per l’approvazione del progetto di riqualificazione di un’area sita in via Martino della Torre – gli ex Magazzini del caffè – da destinare alla costruzione di un altro polo logistico per i quali ora il Prg prevede spazi universitari e una residenza.

«Il 27 dicembre la società Valtidone logistica (la stessa che ha costruito il polo di Cameri) ha inoltrato al comune di Novara una manifestazione di interesse per un insediamento logistico all’interno di un’area già edificata chiedendo di cambiare destinazione agli stessi per poterli demolire e per poter ricostruire in sito un insediamento logistico» ha spiegato l’assessora con delega all’urbanistica Marzia Vincenzi.

L’area totale occupa una superficie di 41mila metri quadri e oggi ospita alcune attività di rimessaggio, ma solo 18mila metri quadri saranno dedicati ai capannoni, oltre a 200 metri quadri per la stazione antincendio, 2100 metri quadri di parcheggi pubblici e 2500 metri quadri di verde.

Secondo quanto presentato dal proponente, l’insediamento potrebbe diventare una delivery station di micrologistica, in maniera tale da ridurre l’area di superficie coperta, ma questa ipotesi rimane per ora una “suggestione” come ha specificato l’architetto Mariani, responsabile dell’ufficio competente.

Non è mancata l’analisi politica, con lo scontro tra il Partito Democratico e i commissari della maggioranza. Gli esponenti dem hanno accusato i colleghi e l’amministrazione: «Il modello dello spezzatino della logistica non va bene» e come ha spiegato il capogruppo Nicola Fonzo «la viabilità della zona e la vicinanza alle abitazioni non rendono compatibile quell’area con l’attività della logistica».

A rilanciare è stato Mattia Colli Vignarelli: «Quell’area è prevista per l’alta formazione tecnologica e invece è già destinata alla logistica, confermando il problema dell’amministrazione e della sua idea sulla vocazione di questa città. Stiamo circondando Novara di capannoni e, se continuiamo in questa prospettiva, sarà impossibile immaginare Novara come una vera città universitaria perché quella parte del polo universitario è circondata da capannoni».  Anche Sara Paladini è intervenuta dichiarando che «quella presentata non è un’opera a saldo zero. Noi avremmo potuto realizzare in quegli spazi strutture per università, scuole e ricerca, invece stiamo alzando l’indice della logistica».

A rispondere alle critiche dei dem è stato direttamente il sindaco Alessandro Canelli che dalla postazione di commissario ha incalzato: «Quel posto fino a qualche anno fa era un posto dove c’erano immobili fatiscenti, pieni di amianto che erano da bonificare, e senza nessuna prospettiva di riqualificazione, con un piano regolatore che prevedeva irrealisticamente di poter sviluppare lì le attività per università, senza servizi primari» e ha aggiunto «ora abbiamo via Fauser in corso riqualificazione, c’è stata la riqualificazione dei magazzini Cariplo, c’è un principio di pista ciclabile di collegamento tra la stazione e il polo chimico-industriale e la prospettiva di riqualificazione dell’ex Olcese e del quinto deposito con servizi dedicati all’università». 

Si è acceso, quindi, nuovamente lo scontro in città sulla questione della logistica che sembra essere uno degli argomenti cardine del nostro tempo. A giudicare dai toni della discussione in commissione sembrerebbe proprio che il passaggio in aula di questa variante sarà ancora più animato, grazie anche allo scontro tra due visioni differenti dello sviluppo della città. Da un lato la richiesta delle minoranze di governare il processo di insediamento degli impianti della logistica e dall’altro quella della maggioranza che rivendica a gran voce la riqualificazione degli spazi abbandonati per creare sviluppo economico in città.

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Luca Galuppini

24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.

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Nuovo polo logistico a Sant’Agabio. Ma nascerà riqualificando spazi esistenti

È l’area degli ex magazzini del caffè. A costruirlo la stessa società che ha sviluppato il polo di Cameri

Sono state discusse ieri, 24 febbraio, le osservazioni tecniche in preparazione alla variante del piano regolatore necessaria per l’approvazione del progetto di riqualificazione di un’area sita in via Martino della Torre – gli ex Magazzini del caffè – da destinare alla costruzione di un altro polo logistico per i quali ora il Prg prevede spazi universitari e una residenza.

«Il 27 dicembre la società Valtidone logistica (la stessa che ha costruito il polo di Cameri) ha inoltrato al comune di Novara una manifestazione di interesse per un insediamento logistico all’interno di un’area già edificata chiedendo di cambiare destinazione agli stessi per poterli demolire e per poter ricostruire in sito un insediamento logistico» ha spiegato l’assessora con delega all’urbanistica Marzia Vincenzi.

L’area totale occupa una superficie di 41mila metri quadri e oggi ospita alcune attività di rimessaggio, ma solo 18mila metri quadri saranno dedicati ai capannoni, oltre a 200 metri quadri per la stazione antincendio, 2100 metri quadri di parcheggi pubblici e 2500 metri quadri di verde.

Secondo quanto presentato dal proponente, l’insediamento potrebbe diventare una delivery station di micrologistica, in maniera tale da ridurre l’area di superficie coperta, ma questa ipotesi rimane per ora una “suggestione” come ha specificato l’architetto Mariani, responsabile dell’ufficio competente.

Non è mancata l’analisi politica, con lo scontro tra il Partito Democratico e i commissari della maggioranza. Gli esponenti dem hanno accusato i colleghi e l’amministrazione: «Il modello dello spezzatino della logistica non va bene» e come ha spiegato il capogruppo Nicola Fonzo «la viabilità della zona e la vicinanza alle abitazioni non rendono compatibile quell’area con l’attività della logistica».

A rilanciare è stato Mattia Colli Vignarelli: «Quell’area è prevista per l’alta formazione tecnologica e invece è già destinata alla logistica, confermando il problema dell’amministrazione e della sua idea sulla vocazione di questa città. Stiamo circondando Novara di capannoni e, se continuiamo in questa prospettiva, sarà impossibile immaginare Novara come una vera città universitaria perché quella parte del polo universitario è circondata da capannoni».  Anche Sara Paladini è intervenuta dichiarando che «quella presentata non è un’opera a saldo zero. Noi avremmo potuto realizzare in quegli spazi strutture per università, scuole e ricerca, invece stiamo alzando l’indice della logistica».

A rispondere alle critiche dei dem è stato direttamente il sindaco Alessandro Canelli che dalla postazione di commissario ha incalzato: «Quel posto fino a qualche anno fa era un posto dove c’erano immobili fatiscenti, pieni di amianto che erano da bonificare, e senza nessuna prospettiva di riqualificazione, con un piano regolatore che prevedeva irrealisticamente di poter sviluppare lì le attività per università, senza servizi primari» e ha aggiunto «ora abbiamo via Fauser in corso riqualificazione, c’è stata la riqualificazione dei magazzini Cariplo, c’è un principio di pista ciclabile di collegamento tra la stazione e il polo chimico-industriale e la prospettiva di riqualificazione dell’ex Olcese e del quinto deposito con servizi dedicati all’università». 

Si è acceso, quindi, nuovamente lo scontro in città sulla questione della logistica che sembra essere uno degli argomenti cardine del nostro tempo. A giudicare dai toni della discussione in commissione sembrerebbe proprio che il passaggio in aula di questa variante sarà ancora più animato, grazie anche allo scontro tra due visioni differenti dello sviluppo della città. Da un lato la richiesta delle minoranze di governare il processo di insediamento degli impianti della logistica e dall’altro quella della maggioranza che rivendica a gran voce la riqualificazione degli spazi abbandonati per creare sviluppo economico in città.

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Luca Galuppini

24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.