Una persona è finita in manette e altre tre denunciate dopo la scoperta da parte degli uomini della Questura di Novara di un traffico legato all’acquisto di droga attraverso il reddito di cittadinanza. Tutto è venuto a galla al termine di una pregressa attività volta al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti che ha portato inizialmente all’arresto di un italiano di 61 anni. L’uomo era stato infatti trovato in possesso di 116 dosi preconfezionate per un totale di 81 grammi di cocaina e in seguito a una successiva perquisizione venivano rinvenute numerose carte “posta pay” intestate a diversi soggetti residenti a Novara.
Ulteriori indagini permettevano di identificare altri tre soggetti (rispettivamente di 25, 43 e 63 anni, tutti italiani e anche loro residenti all’ombra della Cupola), poi deferiti all’autorità giudiziaria per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Dai successivi accertamenti si è potuto appurare che i tre risultavano intestatari delle carte precedentemente rinvenute e che sulle stesse veniva accreditato il reddito di cittadinanza di cui erano beneficiari. Il sussidio veniva però utilizzato per l’acquisto di droga, visto che le tre persone, pur di assicurasi la loro dose, consegnavano allo spacciatore le carte prepagate col relativo codice e quest’ultimo poteva autonomamente attingere le somme di denaro e quindi garantirsi il pagamento delle cessioni di cocaina attraverso prelievi o altri acquisti.
Sempre nel corso della stessa attività di indagine è stato deferito un soggetto di nazionalità albanese di 47 anni per traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.