Sono stati arrestati i due uomini che nel pomeriggio di lunedì si erano resi protagonisti di una rissa in baluardo Partigiani. Fin da subito, i due soggetti si sono mostrati particolarmente agitati, ignorando completamente le indicazioni degli agenti intervenuti per sedare la lite e identificarli. La situazione è rapidamente degenerata quando uno dei due ha estratto un cutter dalla tasca dei pantaloni, costringendo gli agenti a un intervento immediato per disarmarlo.
Nonostante i tentativi della Polizia di immobilizzarli, entrambi gli uomini hanno continuato a opporre resistenza, sostenendosi a vicenda. Dopo una breve colluttazione, durante la quale è stato necessario l’uso dello spray urticante, gli agenti sono riusciti a bloccare i due e a condurli all’interno della volante. Tuttavia, anche a bordo del veicolo, i fermati hanno continuato a dimenarsi e inveire, rompendo il finestrino dell’auto di servizio.
I due uomini, entrambi cittadini ivoriani nati rispettivamente nel 2001 e nel 2005, risultano regolari sul territorio nazionale ma con precedenti di polizia. Sono stati arrestati con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, oltre a essere deferiti in stato di libertà per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e per il porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Nel pomeriggio di martedì, invece, nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio, la Polizia ha identificato 176 persone e ha ispezionato diversi market ed esercizi commerciali della zona. Durante una delle verifiche, in un market gestito da un cittadino cinese nato nel 1978, sono state sequestrate circa un centinaio di scatole di medicinali non conformi alla normativa vigente e non autorizzati alla vendita in Italia.