Ciclo di incontri sulla storia del dopoguerra: si comincia con Alcide De Gasperi

Appuntamento oggi all'Upo. Iniziativa promossa dall'Istituto storico e dal Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola “Piero Fornara”, in collaborazione con il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale di Novara, organizza una serie di incontri dedicati a figure di spicco della storia italiana del secondo dopoguerra.

Il primo appuntamento di questo ciclo di conferenze sarà incentrato sulla figura di Alcide De Gasperi, uomo politico di primaria importanza nel panorama italiano del XX secolo. Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1953, De Gasperi è stato tra i principali artefici della ricostruzione del Paese dopo la Seconda guerra mondiale, contribuendo in modo determinante alla nascita della Repubblica Italiana e all’integrazione dell’Italia nel contesto europeo.

L’evento si terrà oggi, martedì 25 febbraio, all’auditorium Gaudenzio Cattaneo del Campus Universitario di Novara, con inizio alle 15. Sarà un’occasione per approfondire la figura di De Gasperi attraverso il contributo di esperti e studiosi che ne analizzeranno il ruolo storico, politico ed economico.

Interverranno: Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentino Alcide De Gasperi e responsabile dell’Edizione nazionale dell’epistolario di De Gasperi; Giovanni Cerutti, direttore della Fondazione Achille Marazza di Borgomanero; Massimo Cavino, direttore del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale; Paolo Cattaneo, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza.

L’incontro offrirà una riflessione approfondita sul contributo di De Gasperi alla costruzione dell’Italia democratica e sul contesto storico ed economico in cui ha operato. Il dibattito permetterà di comprendere meglio le sfide affrontate dal Paese nel secondo dopoguerra e l’eredità politica di una delle figure più rilevanti della storia repubblicana.

Ingresso libero fino a completamento dei posti disponibili.

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Ciclo di incontri sulla storia del dopoguerra: si comincia con Alcide De Gasperi

Appuntamento oggi all’Upo. Iniziativa promossa dall’Istituto storico e dal Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa

L’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea nel Novarese e nel Verbano-Cusio-Ossola “Piero Fornara”, in collaborazione con il Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale di Novara, organizza una serie di incontri dedicati a figure di spicco della storia italiana del secondo dopoguerra.

Il primo appuntamento di questo ciclo di conferenze sarà incentrato sulla figura di Alcide De Gasperi, uomo politico di primaria importanza nel panorama italiano del XX secolo. Presidente del Consiglio dei Ministri dal 1945 al 1953, De Gasperi è stato tra i principali artefici della ricostruzione del Paese dopo la Seconda guerra mondiale, contribuendo in modo determinante alla nascita della Repubblica Italiana e all’integrazione dell’Italia nel contesto europeo.

L’evento si terrà oggi, martedì 25 febbraio, all’auditorium Gaudenzio Cattaneo del Campus Universitario di Novara, con inizio alle 15. Sarà un’occasione per approfondire la figura di De Gasperi attraverso il contributo di esperti e studiosi che ne analizzeranno il ruolo storico, politico ed economico.

Interverranno: Giuseppe Tognon, presidente della Fondazione Trentino Alcide De Gasperi e responsabile dell’Edizione nazionale dell’epistolario di De Gasperi; Giovanni Cerutti, direttore della Fondazione Achille Marazza di Borgomanero; Massimo Cavino, direttore del Dipartimento di Studi per l’Economia e l’Impresa dell’Università del Piemonte Orientale; Paolo Cattaneo, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza.

L’incontro offrirà una riflessione approfondita sul contributo di De Gasperi alla costruzione dell’Italia democratica e sul contesto storico ed economico in cui ha operato. Il dibattito permetterà di comprendere meglio le sfide affrontate dal Paese nel secondo dopoguerra e l’eredità politica di una delle figure più rilevanti della storia repubblicana.

Ingresso libero fino a completamento dei posti disponibili.

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