Liberazione e Speranza compie 25 anni. A Novara il convegno nazionale degli operatori del sistema anti-tratta

Un convegno di rilevanza nazionale quello che si tiene oggi, 3 aprile, e domani a Novara all’hotel Europa per fare incontrare operatori e operatrici del sistema anti tratta a livello nazionale. L’iniziativa è inserita all’interno degli eventi organizzati per celebrare i 25 anni di attività di Liberazione e Speranza che proprio in questa tematica affonda le sue radici.

A fare gli onori di casa l’assessora alle Politiche Sociali del comune di Novara Teresa Armienti che ha sottolineato come «Liberazione e Speranza si occupa dell’accoglienza  a 360 gradi e rappresenta un punto di riferimento su tutto il territorio novarese, non solo per il Comune, ma anche anche per le forze dell’ordine e per tutte le realtà impegnate nella tutela dei diritti dei più fragili» e ha elogiato il lavoro dell’associazione e dei suoi operatori e operatrici «che portano avanti un servizio capillare che aiuta il comune a gestire il sistema delle difficoltà dei cittadini in diversi settori, rappresentando davvero una presenza imprescindibile per il mio settore e per l’amministrazione tutta».

Al convegno di questa mattina era presente anche Osvaldo Milanesio, dirigente del settore Politiche per le pari opportunità, diritti e inclusione, progettazione ed innovazione sociale della Regione Piemonte che ha sottolineato come «esistono tante realtà che lavorano nell’ambito della tutela e che portano un valore aggiunto di capacità e di professionalità al lavoro delle istituzioni. Un impegno che viene portato avanti oltre l’aspetto lavorativo, con un’attenzione e una cura da parte degli operatori che ci permette di andare avanti e tenere in piedi il sistema» e ha poi aggiunto «il nostro lavoro si interseca con altri settori, abbiamo collegato il sistema anti tratta con quello anti sfruttamento lavorativo, facendoli interagire e guadagnandoci il plauso del Ministero che ha valorizzato questa esperienza».

Per il Ministero e il dipartimento delle Pari Opportunità è intervenuto Francesco Squeglia che ha sottolineato «la riorganizzazione del dipartimento nazionale grazie a un decreto legge che ne rafforza la struttura, una scelta che ci consentirà di essere ancora più presenti a livello nazionale» e ha annunciato che il dipartimento sta lavorando a un nuovo bando sul tema del contrasto alla tratta che permetta di operare in continuità con il precedente che scadrà a luglio prossimo.

Anche Elia Impaloni, presidentessa di Liberazione e Speranza ha sottolineato come «i 25 anni dell’associazione sono stati una grande sfida. Siamo nati nel 2000 occupandoci di tratta, ma oggi ci occupiamo anche di altro e proprio la capacità di affiancare il pensiero all’azione ci ha permesso di arrivare dove siamo oggi» sottolineando l’importanza di «tenere insieme la governance e l’immaginazione del territorio con l’operato che tutti i giorni siamo chiamati a svolgere per chi vive condizioni di fragilità».

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Luca Galuppini

24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.

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Liberazione e Speranza compie 25 anni. A Novara il convegno nazionale degli operatori del sistema anti-tratta

Un convegno di rilevanza nazionale quello che si tiene oggi, 3 aprile, e domani a Novara all’hotel Europa per fare incontrare operatori e operatrici del sistema anti tratta a livello nazionale. L’iniziativa è inserita all’interno degli eventi organizzati per celebrare i 25 anni di attività di Liberazione e Speranza che proprio in questa tematica affonda le sue radici.

A fare gli onori di casa l’assessora alle Politiche Sociali del comune di Novara Teresa Armienti che ha sottolineato come «Liberazione e Speranza si occupa dell’accoglienza  a 360 gradi e rappresenta un punto di riferimento su tutto il territorio novarese, non solo per il Comune, ma anche anche per le forze dell’ordine e per tutte le realtà impegnate nella tutela dei diritti dei più fragili» e ha elogiato il lavoro dell’associazione e dei suoi operatori e operatrici «che portano avanti un servizio capillare che aiuta il comune a gestire il sistema delle difficoltà dei cittadini in diversi settori, rappresentando davvero una presenza imprescindibile per il mio settore e per l’amministrazione tutta».

Al convegno di questa mattina era presente anche Osvaldo Milanesio, dirigente del settore Politiche per le pari opportunità, diritti e inclusione, progettazione ed innovazione sociale della Regione Piemonte che ha sottolineato come «esistono tante realtà che lavorano nell’ambito della tutela e che portano un valore aggiunto di capacità e di professionalità al lavoro delle istituzioni. Un impegno che viene portato avanti oltre l’aspetto lavorativo, con un’attenzione e una cura da parte degli operatori che ci permette di andare avanti e tenere in piedi il sistema» e ha poi aggiunto «il nostro lavoro si interseca con altri settori, abbiamo collegato il sistema anti tratta con quello anti sfruttamento lavorativo, facendoli interagire e guadagnandoci il plauso del Ministero che ha valorizzato questa esperienza».

Per il Ministero e il dipartimento delle Pari Opportunità è intervenuto Francesco Squeglia che ha sottolineato «la riorganizzazione del dipartimento nazionale grazie a un decreto legge che ne rafforza la struttura, una scelta che ci consentirà di essere ancora più presenti a livello nazionale» e ha annunciato che il dipartimento sta lavorando a un nuovo bando sul tema del contrasto alla tratta che permetta di operare in continuità con il precedente che scadrà a luglio prossimo.

Anche Elia Impaloni, presidentessa di Liberazione e Speranza ha sottolineato come «i 25 anni dell’associazione sono stati una grande sfida. Siamo nati nel 2000 occupandoci di tratta, ma oggi ci occupiamo anche di altro e proprio la capacità di affiancare il pensiero all’azione ci ha permesso di arrivare dove siamo oggi» sottolineando l’importanza di «tenere insieme la governance e l’immaginazione del territorio con l’operato che tutti i giorni siamo chiamati a svolgere per chi vive condizioni di fragilità».

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Luca Galuppini

24 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs presso l'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.