Come lo scorso anno a Nantes. Il regolamento delle coppe europee di volley, a differenza della Champions dove l’atto conclusivo si disputa in una gara secca, prevede anche la possibilità che una delle due squadre possa festeggiare a partita non ancora terminata.
Così, quando una giocatrice di casa ha spedito out l’attacco del 25-17 per il 2-0 che ha ufficializzato la conquista del trofeo, tutte le ragazze della Igor hanno dato vita a una festa anticipata. E’ stato un attimo, perché poi ci si ricordati che c’era comunque una gara da concludere. Un compito affidato a quelle impropriamente definite le “seconde linee”, un compito assolto in pieno, evitando inutili prolungamenti.
Poi, dopo il 3-0, è stata festa vera, per giocatrici e staff, per la trentina di tifosi che sotto le insegne del “Baluardo” hanno affrontato la trasferta in condizioni certamente meno agevole della squadra, per tutti quelli che hanno seguito la partita davanti agli schermi televisivi.
«Grande soddisfazione, grande entusiasmo perché si tratta di un’altra coppa che mettiamo in bacheca dopo un percorso fatto di molte vittorie – questo è stato il commento a caldo di “patron” Fabio Leonardi, che ha seguito il match in compagnia del sindaco Alessandro Canelli e di alcuni sponsor – Non è stato facile, perché abbiano sconfitto in precedenza formazioni polacche e turche molto forti e lo stesso Blaj era alla sua sesta finale europea che affrontava».
«Arriviamo da una stagione costellata da tanti infortuni – ha proseguito – ma ci siamo presentati a questo appuntamento in forma e con l’entusiasmo di aver battuto sabato scorso Conegliano. E’ un’altra cigliegina che arricchiesce la stagione che ci rende orgogliosi e soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto per noi, per il territorio e per tutti quelli che ci sostengono e ci seguono».
Dalla Romania rimbalzano le parole di coach Lorenzo Bernardi, uno degli artefici di questo “due su due” europeo: «Era il nostro obiettivo primario di tutta la stagione e lo abbiamo raggiunto dopo un percorso particolarmente difficile e complicato perché dalla nostra parte del tabellone c’erano le squadre assolutamente più forti. Senza dimenticare che abbiamo affrontato un percorso in mezzo agli impegni del campionato italiano e queste due finali a cavallo delle semifinali playoff. Adesso Novara ha la collezione completa delle coppe europee. Personalmente aono felice e orgoglioso di fare parte della storia delle vittorie di questo club».
«Non era facile vincere subito i due set – questa l’analisi più tecnica da parte di capitan Francesca Bosio – Non è stata sicuramente la nostra miglior partita, ma era una finale. La svolta è stata la prima frazione, dove siamo sempre rimaste lì, giocando punto a punto sino alla fine». «Una grande vittoria di squadra – gli ha fatto eco Sara Bonifacio – Questo trofeo ce lo siamo davvero meritate».